Dinosauria 2024

“Dinosauria, l’immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo” è una mostra collettiva che riunisce 29 artisti, tra emergenti e non, nata attorno al tema ampio e variegato dei “dinosauri”. Questa macro-tematica ha permesso di esplorare questioni sensibili, come le contraddizioni della vita contemporanea, includendo satira politica e sociale.

Dinosauria si configura come un percorso tra le diverse voci della Street Art contemporanea, promuovendo opere visive in grado di riflettere il malessere e le problematicità del nostro paese anche con ironia. I dinosauri divengono allora metafora di un’era pre antropica e caotica, pronta a riproporsi e da scongiurare.

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Con le loro opere, gli artisti hanno evidenziato l’ironica tensione e paura suscitate dal mondo senza regole dei dinosauri, che tuttavia impallidisce di fronte alle barbarie della cosiddetta “società civile”.

Il curatore ed artista HOGRE, insieme alla Street Levels Gallery, invita ad addentrarci in un percorso artistico e conoscitivo del nostro Paese e delle sue complessità, attraverso una mostra ricca sia dal punto di vista visivo che semantico.

Testo Critico

L’immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo

La mostra è un confronto generazionale ad opera di 29 artisti e artiste, attraverso la declinazione di un soggetto comune: i dinosauri come riferimento condiviso per esprimere la propria sensibilità e il proprio immaginario.

I dinosauri sono l’emblema di un mondo scomparso, antico, preantropico. Abitanti di un pianeta che ancora non conosceva la parola e dove dunque immaginiamo regnasse il caos. Vulcani esplodono sullo sfondo, meteoriti giganti sfiorano l’atmosfera. Eppure questo disordine originario, paragonato alla brutalità delle nostre società “civilizzate”, si trasforma in uno scenario ironico e perfino divertente. Si sviluppa proprio in questo parallelismo, tra umano e pre-umano, la loro grande popolarità e il successo nella cultura di massa, con le mille e diverse espressioni in fumetti, film, serie tv, gadget, peluche, pubblicità, moda… Un rapporto ancora più emotivo nel caso dei dinosauri-giocattolo, tramite i quali la prima infanzia della vita sul pianeta entra in relazione diretta con l’infanzia umana: i dinosauri sono il nostro passato remoto che crea il nostro futuro prossimo attraverso la formazione di un immaginario fantastico.

Nel dialogo tra gli artisti in mostra il dinosauro diventa dunque un meta-tema del confronto generazionale; tra chi è ai suoi esordi e chi invece da dieci, venti o trent’anni collabora con gallerie di street art e post graffiti. Le interpretazioni di significati si sono talmente moltiplicate da non poter essere confinate nello spazio espositivo di Street Levels Gallery. Infatti, sin dall’inizio del progetto, i dinosauri degli autori e autrici esondando in poster, stencil e graffiti apparsi spontaneamente per strada, così come nella pubblicazione di una fanzine prodotta dall’editore indipendente fiorentino Three Faces. I dinosauri possono essere un’ironica metafora del vecchio, come nella tela a olio Padrinosauro di Hogre, che riprende l’iconico Duca di Urbino dipinto da Piero della Francesca, o nei sauri Andreottiani di Lisa Gelli. Diventano elemento di satira politica, come nel dinosauro leghista realizzato a stencil da Illustre Feccia. Sono l’elemento ludico all’interno di un racconto di formazione nel quadro di Pax Paloscia o il riflesso mostruoso di un’alterità in cui ci specchiamo, come nell’opera di Gio Pistone. Esprimono una forza sovversiva primitiva inscritta in un corpo non conforme nella dinosaura sex worker di Doublewhy, o ancora, diventano testimoni dell’assurda guerra tra due archeologi assetati di successo nell’opera Bone wars di DEM, ispirata a fatti realmente accaduti. Ogni nascita è una condanna a morte, eppure il dramma che percepiamo nella mancanza di un senso superiore si svela in tutto il suo candore nel dipinto ad acquerelli di Hitnes.

L’arte è un discorso sul presente che trascende il momento presente. Ogni grande rappresentazione racconta la sua epoca unendo nello stesso dialogo le opere che lo hanno preceduto con quelle che gli succederanno. Più un dipinto si guarda la coda più esprime il bisogno di sopravvivere al proprio autore. Dinosauria è una mostra collettiva che riflette sulle funzioni fondamentalmente derivative di qualunque opera visiva, mettendo autori e autrici con età ed esperienze differenti in dialogo tra loro all’interno della stessa cornice.

Nel complesso il progetto apre una finestra sulle contraddizioni della vita contemporanea, come sull’assurdità della rincorsa all’aggiornamento tecnologico a discapito del benessere collettivo. Mentre i proprietari di Intelligenze Artificiali capitalizzano togliendo il piacere della creazione ai loro utenti la collettiva Dinosauria continua il grande gioco dell’arte rispondendo con uno sberleffo. Citando il lavoro di uno degli artisti in mostra: “Fintanto che le IA non sapranno cucinare le patate, continuerò a mangiare dal Girarrosto!” (Dottor Pira).

DISPONIBILE SU STREET LEVELS GALLERY

Alice in Dinoland

Risograph
50,00 €Disponibile
Delineandisauro

Originali

Originali

Delineandisauro

1.830,00 €Disponibile

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