
Le curandere
13 dicembre 2025
Si intitola Le Curandere il nuovo murale realizzato da Lisa Gelli all’Eco Park di ponte a Elsa, il progetto, realizzato per il comune di Empoli e curato dalla Street Levels Gallery, si sviluppa sulle due facciate dell’edifico.
Lisa Gelli con questo progetto torna nella sua città natale, Empoli. L’artista, che lavora come illustratrice, art director e muralista, si riconosce per il suo stile acquarellato che combina colori vivaci in un’atmosfera sospesa e trasognante. Nella realizzazione delle sue opere Lisa Gelli ricerca sempre un dialogo profondo con il territorio circostante, mettendo al centro l’ascolto reciproco e facendosi influenzare dal contesto che ha intorno. Nonostante la forte complessità comunicativa, dalle opere murarie dell’artista si evince sempre il forte bisogno di comunione e socialità con chi quell’opera la fruisce.
Per questo lavoro Lisa Gelli si è ispirata al libro La profezia della Curandera di Hernán Huarache Mamani: «Il curandero non guarisce solo il corpo o l’anima individuale, ma guarisce tutta la comunità. […] divulgare un messaggio di rispetto per la Natura e di raggiungimento di una maggiore spiritualità per dar vita a una società amorevole e pacifica.»
L’artista ha approfondito il tema della cura focalizzandosi in particolare su quel lavoro di cura che molte persone svolgono quotidianamente e sulle sue implicazioni.
Il murale si struttura sulle due facciate dell’Eco Park, ognuna delle quali è occupata da una Curandera, queste due grandi figure proteggono e identificano lo spazio, simboleggiando la cura non solo come inteso dalla medicina occidentale ma in un senso più ampio, guardando anche alla dimensione spirituale personale e collettiva.
L’area in cui si colloca l’opera è rinata grazie ad un’importante progetto di rigenerazione in cui l’arte urbana gioca un ruolo centrale, restituendo identità, bellezza e significato a uno spazio che per 25 anni era stato occupato da un ecomostro. Oggi quegli spazi vengono restituiti alla comunità con un centro polivalente a servizio della cittadinanza e l’opera di Lisa Gelli sembra come abbracciare la nuova struttura che lo ospiterà.
La Curandera di sinistra con il suo braccio protegge un nido simbolico rappresentato alla base del muro, un gesto di accudimento verso le generazioni passate per una solidità radicata e diffusa. La Curandera di destra, invece, con la mano rivolta verso l’alto sostiene quello che è sia un nido che una ciotola piena di cibo, in segno di offerta, apertura ed accoglienza verso le generazioni che verranno. Le due figure rappresentano così la cura nella sua duplice natura di protezione e supporto.
La tendenza dell’artista a farsi ispirare da ciò che la circonda emerge nella scelta cromatica, che prende spunto dai colori delle piante di carciofo, una coltivazione molto diffusa sul territorio, altri elementi fisici del luogo, racconti e suggestioni hanno invece ispirato le texture, nelle quali si riconoscono il ponte, il fiume e le cascate del molino delle volpi.
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Via Piero Gobetti, Ponte a Elsa, Empoli (FI)
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